Approfondimento:I dipinti provenienti dal convento di San Francesco di Manduria: nuove prospettive
Curatore: Giulio Caprioli.
presso la Pinacoteca di Arte Francescana
Approfondimento:Presentano:
Prof. Giovanni Invitto (Preside di Facoltà, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università del Salento)
Dott. Giovanni Giancreco (Funzionario di Sovrintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici di Puglia, Lecce)
Moderatore:
Dott. Cecilia Leucci
Il volume in questione rappresenta il primo studio sistematico dei dipinti della Pinacoteca d’Arte Francescana che analizza, in questo caso, il corpus di opere provenienti da Manduria. Il progetto di recupero dei beni storico-artistici della Pinacoteca d’Arte Francescana nasce dalla necessità di creare un circuito destinato alla valorizzazione delle opere d’arte che unisce gli interessi della Pinacoteca leccese con quelli del ProArte-ProDeo Museum della Confraternita dell’Assunta di Monteroni di Lecce. I dipinti analizzati nel volume provengono dal Convento di San Francesco di Manduria e, per la maggior parte dei casi, sono prossimi all’operato dei Bianchi: la celebre famiglia di pittori operante nel territorio manduriano tra il XVII ed il XIX secolo.
I Bianchi di Manduria nuove luci sulle opere della Pinacoteca di Fulgenzio è un volume edito da Esperidi e contiene contributi di: Giovanni Giangreco, Giuseppe Mancarella, padre Antonio Febbraro, Angela Maria Primicerj, Andrea Fiore, Daniela Verdesca-Zain e padre Michele Carriero.
In seguito alla presentazione del libro sarà inaugurata la mostra: I dipinti provenienti dal convento di San Francesco di Manduria: nuove prospettive, che renderà possibile visionare i dipinti discussi nel volume e conoscere parte della ricca collezione di opere che costituisce la Pinacoteca Francescana di Lecce. La mostra, a cura di Giulio Caprioli, concederà ai visitatori il privilegio di visionare l’intero corpus di opere provenienti da Manduria suddiviso per autore, seguendo le attribuzioni proposte dagli ultimi studi.
La presentazione del volume e la mostra rappresentano l’inizio di un percorso di reale valorizzazione dei beni culturali della Pinacoteca di Arte Francescana di Lecce ed un importante contributo alla conoscenza delle opere d’arte presenti in Terra d’Otranto.
Approfondimento:LA MATERNITÀ E I SUOI MISTERI
Il rapporto madre figlio
Personale di scultura di Giovanni Rollo
A cura di Pompea Vergaro
È scritto...«Partorirai nel dolore». Si può continuare:
«La gioia della maternità la devi conquistare nel sacrificio e nel dolore
rubando attimi alla tua esistenza». ( G. Rollo)
Approfondimento:
LA CROCIFISSIONE SEC. XVII
La tela esposta nella Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio è stata dipinta da una mano competente nella distribuzione degli elementi compositivi nonché nella combinazione dei colori e nel contrasto delle luci con le ombre. La scena si svolge all’aperto, la figura centrale è il crocifisso ed è dominante, vero protagonista, ritratto nudo con i fianchi cinti da un panno bianco mosso dal vento. In alto, affisso sulla croce, un cartiglio con l’abbreviazione INRJ.
Sullo sfondo un paesaggio collinoso evidenziato mediante uno scorcio abitativo che serve a dare l’idea dello spazio e della profondità.
Ai piedi della croce una persona in ginocchio si aggrappa al palo da cui pende il Crocefisso. Intorno, sulla destra, in piedi, alcune persone esprimono dolore; sulla sinistra di chi guarda due soldati a cavallo colti di spalla, impugnano la lancia; all’estrema destra due volti appena abbozzati.
La crocifissione (foto A ) è del sec. XVII, l’autore è ignoto, misura cm.132 x 155, proviene dal convento di santa Caterina in Galatina (Le). modalità compositiva, sono proposti in un’altra tela con il medesimo titolo (foto B) esposta nella Sala Don Bosco della Chiesa Madre di Galatina (Le). Penso che le due tele siano state dipinte dalle medesime mani e nella stessa bottega d’arte quale fu il convento di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, particolarmente fecondo tra i secoli XVII-XVIII.
Più difficile stabilire la precedenza temporale tra le due tele. Le due tele (foto A e B) messe a confronto, rivelano alcune varianti nei colori e nelle figure. Nella tela A di Fulgenzio le persone raffigurate su la destra di chi guarda sono tre, i colori scuri, la persona prostrata ai piedi della croce veste di nero. Nella tela B della Sala Don Bosco di Galatina si osserva una ridotta presenza di personaggi, sulla destra di chi guarda il quadro si contano due persone (la Madre Maria e Giovanni), i colori delle vesti sono vivi, giallo il vestito della persona prostrata ai piedi della croce.
Padre Antonio Febbraro
Approfondimento:Il direttore della Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio a Lecce restituirà la visita all’artista toscano Mario De Santis.
Una delegazione leccese guidata dal ministro Provinciale dei frati minori di Lecce sarà il 20 agosto 2011 a Santa Fiora (Gr.) paese natale di Pantaloni, dove nella sala comunale si presenterà il volume curato da G. Pizzileo, A. Febbraro, T. Chirizzi, “Sulle orme di Raffaello Pantaloni, il pittore di Fulgenzio”.
L’artista toscano Mario De Santis, concittadino di Raffaello Pantaloni, il 18 maggio u.s. è stato presso la Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio, via Imperatore Adriano 79. Egli è venuto a Lecce per presentare e poi donare tre sue opere alla pinacoteca francescana.
Una continuità ideale e reale “sulle orme di Raffaello Pantalon”, una volontà che si traduce in gemellaggio tra il circolo culturale Cardinale Valeri di Santa Fiora e la Pinacoteca d’arte di Fulgenzio a Lecce.