Approfondimento:LA MATERNITÀ E I SUOI MISTERI
Il rapporto madre figlio
Personale di scultura di Giovanni Rollo
A cura di Pompea Vergaro
È scritto...«Partorirai nel dolore». Si può continuare:
«La gioia della maternità la devi conquistare nel sacrificio e nel dolore
rubando attimi alla tua esistenza». ( G. Rollo)
Approfondimento:
LA CROCIFISSIONE SEC. XVII
La tela esposta nella Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio è stata dipinta da una mano competente nella distribuzione degli elementi compositivi nonché nella combinazione dei colori e nel contrasto delle luci con le ombre. La scena si svolge all’aperto, la figura centrale è il crocifisso ed è dominante, vero protagonista, ritratto nudo con i fianchi cinti da un panno bianco mosso dal vento. In alto, affisso sulla croce, un cartiglio con l’abbreviazione INRJ.
Sullo sfondo un paesaggio collinoso evidenziato mediante uno scorcio abitativo che serve a dare l’idea dello spazio e della profondità.
Ai piedi della croce una persona in ginocchio si aggrappa al palo da cui pende il Crocefisso. Intorno, sulla destra, in piedi, alcune persone esprimono dolore; sulla sinistra di chi guarda due soldati a cavallo colti di spalla, impugnano la lancia; all’estrema destra due volti appena abbozzati.
La crocifissione (foto A ) è del sec. XVII, l’autore è ignoto, misura cm.132 x 155, proviene dal convento di santa Caterina in Galatina (Le). modalità compositiva, sono proposti in un’altra tela con il medesimo titolo (foto B) esposta nella Sala Don Bosco della Chiesa Madre di Galatina (Le). Penso che le due tele siano state dipinte dalle medesime mani e nella stessa bottega d’arte quale fu il convento di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina, particolarmente fecondo tra i secoli XVII-XVIII.
Più difficile stabilire la precedenza temporale tra le due tele. Le due tele (foto A e B) messe a confronto, rivelano alcune varianti nei colori e nelle figure. Nella tela A di Fulgenzio le persone raffigurate su la destra di chi guarda sono tre, i colori scuri, la persona prostrata ai piedi della croce veste di nero. Nella tela B della Sala Don Bosco di Galatina si osserva una ridotta presenza di personaggi, sulla destra di chi guarda il quadro si contano due persone (la Madre Maria e Giovanni), i colori delle vesti sono vivi, giallo il vestito della persona prostrata ai piedi della croce.
Padre Antonio Febbraro
Approfondimento:Il direttore della Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio a Lecce restituirà la visita all’artista toscano Mario De Santis.
Una delegazione leccese guidata dal ministro Provinciale dei frati minori di Lecce sarà il 20 agosto 2011 a Santa Fiora (Gr.) paese natale di Pantaloni, dove nella sala comunale si presenterà il volume curato da G. Pizzileo, A. Febbraro, T. Chirizzi, “Sulle orme di Raffaello Pantaloni, il pittore di Fulgenzio”.
L’artista toscano Mario De Santis, concittadino di Raffaello Pantaloni, il 18 maggio u.s. è stato presso la Pinacoteca d’arte francescana di Fulgenzio, via Imperatore Adriano 79. Egli è venuto a Lecce per presentare e poi donare tre sue opere alla pinacoteca francescana.
Una continuità ideale e reale “sulle orme di Raffaello Pantalon”, una volontà che si traduce in gemellaggio tra il circolo culturale Cardinale Valeri di Santa Fiora e la Pinacoteca d’arte di Fulgenzio a Lecce.
Approfondimento:Mario De Santis, artista toscano, concittadino ed emulo del più noto Raffaello Pantaloni che dipinse la chiesa di Fulgenzio a Lecce.
Egli parlerà con cognizione di causa su “la comune esperienza con Raffaello Pantaloni nel passato amiatino” e ovviamente sul proprio vissuto raccontato “a punta di matita”.
Tre splendide sue opere sono state donate dall’artista ed esposte presso la pinacoteca.
“Sulle orme di Raffaello Pantaloni, pittore di Fulgenzio” continuiamo a muoverci allo scopo di conoscere e approfondire la personalità del francescano pittore nel suo originario contesto ambientale. Sociale e storico.
Approfondimento: